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[23.01.2017] - Anagoor torna dopo sei anni nel Teatro della propria Città

La Sala consiliare è stata teatro questa mattina della presentazione dello spettacolo in scena nel fine settimana della compagnia teatrale castellana Anagoor. All’incontro erano presenti il vicesindaco, Gianfranco Giovine, l’assessore alla cultura, Mariagrazia Lizza e per Anagoor, Marco Menegoni, Simone Derai ed altri componenti del gruppo. Con loro anche il direttore del coro Kairos, Alberto Pelosin che ha colto l’invito di partecipare allo spettacolo con il suo coro.

«Presentando l’appuntamento di venerdì e sabato – ha introdotto il vicesindaco, Gianfranco Giovine – con grande piacere porgo il saluto ad un giovane talento di Castelfranco, Simone Derai. Sono orgoglioso di dare ospitalità a lui ed alla sua compagnia».

Anagoor è una delle compagnie di spicco della scena italiana contemporanea, recentemente vincitrice, tra gli altri, del Premio Rete Critica 2016. Dopo anni di successi nazionali e internazionali, Anagoor torna al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto nell’ambito la Stagione di Prosa 2016-2017, curata da Arteven, con lo spettacolo “Virgilio Brucia”, intensa riflessione su poesia e potere, bellezza e violenza, memoria e consenso.

«Tempo fa avevamo omaggiato Anagoor – ha spiegato l’assessore, Mariagrazia Lizza – come ambasciatore alla cultura di Castelfranco nel Mondo, perché è una compagnia di teatro contemporaneo, innovativa e che ha un percorso impegnativo ma capace di dare i suoi frutti. Ed i riconoscimenti sono giunti a livello nazionale ed internazionale. Un teatro che si distingue da uno più classico e diventa sperimentale che però con questo spettacolo lo dimostra, ci riporta nella nostra storia, la più antica».

In scena venerdì 27 e sabato 28 gennaio alle ore 21, lo spettacolo entra con una prospettiva spiazzante nel laboratorio di Virgilio, per antonomasia il poeta al servizio dell’ideologia imperiale, di cui si fa cantore. Anagoor però individua delle incrinature, proprio a partire da tre libri dell’Eneide, quelli che Virgilio lesse ad Augusto, dove sono narrati la violenza della distruzione di Ilio e del regno troiano, la rinuncia da parte di Enea alle sue passioni con l’abbandono di Didone, il viaggio nell’oltretomba, cesura definitiva con il passato relegato a memoria. Quest’opera, che avrebbe dovuto esaltare i fasti dell’imperatore, mette così in luce la sua politica di dominio, e Virgilio, da poeta al servizio del potere, diventa cantore dei vinti.  Così “Virgilio Brucia”, attraverso l’uso di diversi mezzi espressivi, diventa l’occasione ripensare il rapporto tra arte e potere, la funzione della cultura e della memoria, la guerra imperiale, la violenza e la relazione con la natura, elemento che spesso ritorna sia nelle opere del poeta latino che nelle creazioni della compagnia di Castelfranco Veneto.

«Enea – scrivono gli autori dello spettacolo – è un eroe che porta nel nome un dolore insostenibile, riluttante eppure capace di assumersi l’onere di una missione immensa, sproporzionata per un solo uomo. E Virgilio, come Enea, si carica sulle spalle un bagaglio enorme e con tale enorme fardello attraversa il bruciante processo della creazione consumando la propria vita, inseguendo vie di fuga dalle fiamme divoranti del proprio sentire, delle proprie urgenze, laddove fuggire dall’incendio è mettere in salvo se stessi, e mettere in salvo una tradizione a brandelli levando un canto funebre per ciò che non sarà più, perché la propria creazione darà l’addio definitivo ai padri di cui conserviamo il DNA dando il via ad una nuova lingua.» A che servono la poesia e la letteratura in tempi di violenza? A che serve cantare le gesta degli eroi? Domande che permettono di ripensare il ruolo del poeta oggi, e che muovono un’opera che riporta il mondo classico nella contemporaneità.

Per la prima volta Anagoor entra così nella programmazione di Arteven grazie alla spinta dello stesso Comune castellano. «La forza dell’Amministrazione nella figura dell’assessore Lizza – ha sottolineato il Vicesindaco – è stata quella di imporsi nell’organizzazione regionale per dare un segnale forte che questa Compagnia meritava».

Gli stilemi e la pratica del teatro di Anagoor, il suo rapporto con la classicità e con le arti visive, saranno al centro dell’incontro ospitato nella Sala del Fregio del Museo Casa Giorgione (sabato 28 gennaio, ore 17:30), realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura di Castelfranco Veneto. In questa occasione sarà presentato il libro “Decapitare la Gorgone. Ostensione dell’immagine e della parola nel teatro di Anagoor”, edito da Titivillus (casa editrice recentemente premiata con il Premio Speciale Ubu 2016). A parlarne Simone Derai, regista della compagnia, Silvia de Min, autrice del saggio, e tre ospiti d’eccezione: Paolo Puppa, Ordinario di Storia del Teatro dell'Università di Ca' Foscari; Piermario Vescovo, Professore di Letteratura Teatrale Italiana dell'Università Ca' Foscari e Renato Palazzi, critico teatrale del Sole 24 Ore.

 

Anagoor - VIRGILIO BRUCIA

Teatro Accademico – Castelfranco Veneto

Stagione di Prosa 2016/17
venerdì 27 gennaio e sabato 28 gennaio, ore 21:00

 

Presentazione del libro DECAPITARE LA GORGONE. OSTENSIONE DELL’IMMAGINE E DELLA PAROLA NEL TEATRO DI ANAGOOR”

Museo Casa Giorgione – Sala del Fregio – Castelfranco Veneto

Sabato 28 gennaio, ore 17:30 – ingresso libero

Anagoor – VIRGILIO BRUCIA

con Marco Menegoni, Gayanée Movsisyan, Massimiliano Briarava, Moreno Callegari, Brigita Marko, Mateja Gorjup, Paola Dallan, Aglaia Zannetti, Monica Tonietto, Artemio Tosello, Emanuela Guizzon
con la partecipazione straordinaria in video di Marco Cavalcoli

Video concept Simone Derai, Giulio Favotto
direzione della fotografia Giulio Favotto / OTIUM
sound design Mauro Martinuz
regia Simone Derai
costumi Serena Bussolaro, Simone Derai
accessori Silvia Bragagnolo
maschera di Ottaviano Augusto Felice Calchi
scene Simone Derai, Luisa Fabris
musiche Mauro Martinuz
arrangiamenti musiche tradizionali, composizione vocali originali e conduzione corale Paola Dallan, Gloria Lindeman, Gayanée Movsisyan
Byzantine chant e Kliros tratti da Funeral Canticle di John Tavener
drammaturgia Simone Derai, Patrizia Vercesi


testi ispirati dalle opere di Publio Virgilio Marone, Hermann Broch, Emmanuel Carrère, Danilo Kiš, Alessandro Barchiesi, Alessandro Fo, Joyce Carol Oates
regia SIMONE DERAI

produzione Anagoor 2014
coproduzione Festival delle Colline Torinesi, Centrale Fies, Operaestate Festival Veneto, University of Zagreb-Student Centre in Zagreb Culture of Change
Anagoor è parte di Fies Factory e APAP-Performing Europe