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[29.10.2016] - Presentata a Castelfranco Veneto la candidatura al bando regionale dell’area urbana “Asolano-Castellana-Montebellunese”

Una strategia integrata di sviluppo che rappresenta una nuova visione ed un’opportunità di crescita per i 10 Comuni coinvolti.
Opportunità e nuova visione. Sono queste le parole chiavi dell’incontro che si è svolto questa mattina al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto durante il quale è stata presentata la candidatura al bando regionale dell’area urbana “Asolano-Castellana-Montebellunese”.

Un’area che, tradotta in numeri, corrisponde a 10 Comuni (Montebelluna, Castelfranco Veneto, Asolo, Altivole, Caerano di San Marco, Istrana, Maser, Riese Pio X, Trevignano e Vedelago), 141.725 abitanti, 331,4 Kmq con una densità di 428 abitanti per Kmq.

Sono proprio questi comuni, che costituiscono un territorio omogeneo, che condivide servizi essenziali, flussi di mobilità e medesime filiere produttive, ad aver presentato nello scorso mese di aprile una manifestazione di interesse per essere riconosciuti come sesta Area Urbana del Veneto in aggiunta ai Poli urbani di Verona, Vicenza, Padova, Treviso e Venezia. La nuova programmazione comunitaria 2014-2020 incentiva, infatti, i territori più competitivi ed innovativi a proporsi con una strategia comune, contenente azioni integrate e progetti concreti diretti a far fronte alle attuali complesse sfide economiche, sociali, ambientali e demografiche che si pongono nelle aree urbane.

Con Delibera della Giunta Regionale del Veneto n. 1258 del 26/07/2016 l’Area è stata selezionata (in competizione con le aree del Camposampierese e dell’Alto Vicentino) e può presentare entro il prossimo 11 novembre una Strategia di Sviluppo Urbano che in caso di approvazione da parte della Regione riceverà una assegnazione iniziale di circa 10,3 milioni di fondi comunitari del POR-FESR che potranno attivare investimenti per circa 15 milioni nel periodo 2017-2021 per progetti innovativi sui temi di agenda digitale, mobilità sostenibile e intelligente, e disagio abitativo per nuclei famigliari in condizioni di disagio economico-sociale e per la marginalità estrema.

Si tratta di una importante opportunità per portare sul territorio rilevanti fondi europei (asse 6 del POR Fesr del Veneto 2014-2020) per affrontare le nuove sfide economiche, sociali e ambientali e proiettare l’area nel futuro con importanti progetti di sviluppo, verso nuove idee, politiche e nuovi progetti di sviluppo. Un progetto di sviluppo urbano che non si costruisce a tavolino ma con metodo partecipativo e con il coinvolgimento dei possibili beneficiari, dei portatori di interesse e delle comunità locali.

«Questa mattina – dichiara il sindaco di Castelfranco Veneto, Stefano Marcon – abbiamo dimostrato ancora una volta l’importanza del far rete tra Amministrazioni pubbliche. Insieme possiamo ottenere benefici e vantaggi per i nostri cittadini e per il territorio che non deve essere visto come quello racchiuso nei confini comunali. Per noi questa è un’occasione importante per dotarci di nuovi servizi utili per stare al passo con i tempi e che da soli, con le ristrettezze economiche, non saremo in grado di assicurare».

“Serve un cambio di paradigma - ha spiegato Marzio Favero, sindaco di Montebelluna, Comune coordinatore del progetto - perché il Veneto non è più policentrico ma si è convertito di un’area metropolitana che non è più la campagna dei mille campanili, ma non è ancora la metropoli consapevole di se stessa. La partecipazione a questo bando non è solo finalizzata all’acquisizione di contributi, sarebbe troppo limitativo, ancorché la ricerca di risorse sia comunque necessaria. Il bando regionale si offre come occasione per affermare una nuova visione territoriale che pone l’Asolano, il Castellano ed il Montebellunese come un quartiere unitario e nobile dell’area metropolitana veneta. E’ un’alleanza tutt’altro che forzata perché molte sono le interconnessioni già attive nel territorio: dalla compresenza di istituti scolastici condivisi, ad un ospedale unico articolato tra le due sedi di Montebelluna e Castelfranco, alla condivisione delle dinamiche produttive, culturali e turistiche. Si pensi alle imprese dello Sportsystem, piuttosto che al comparto agronomico. In un certo senso, il percorso è premio a se stesso, perché, quand’anche non arrivasse il finanziamento, che comunque ci aspettiamo, in ogni caso avremo affermato per la prima volta un patto strategico per lo sviluppo di un ambito territoriale ottimale già riconosciuto dalla Regione Veneto nel 2013 nell’ambito del riordino degli enti locali e delle IPA.”.

Durante l’incontro il dottor Michele Genovese ha presentato la Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile dell’area: “La strategia ha lo scopo di definire delle azioni per rendere il territorio più easy sotto vari aspetti. Cercare, cioè, delle strategie integrate per rendere il territorio intelligente, sostenibile ed incluso. La valutazione del progetto verterà su 28 criteri specifici, avendo come punto di partenza la presenza di almeno due funzioni fondamentali in forma associata, elemento che in quest’area è giù presente da anni per quanto riguarda la gestione e raccolta dei rifiuti e gli aspetti statistici di raccolta dati dei Comuni. Cruciale, in caso di assegnazione dei fondi, sarà la partecipazione degli attori e dei partner coinvolti. Per questo sarà attivata un’area web dedicata che fungerà da strumento di dialogo ed in cui sarà possibile rispondere ad un sondaggio sui temi relativi al bando”. “Siamo ad un giro di boa - ha commenta il sindaco di Asolo, Mauro Migliorini - dal punto di vista storico. sociale ed economico. Per questo non è più posticipatile il momento del far squadra a livello territoriale, lasciando da parte personalismi e prospettive a breve termine”.