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[20.10.2016] - Stagione di prosa 2016-17

L’Amministrazione comunale di Castelfranco Veneto, per mezzo dell’Assessorato alla Cultura in sinergia con il Circuito Regionale Teatrale Arteven e con il supporto della Regione del Veneto promuove la nuova edizione della STAGIONE di PROSA che tra novembre ed aprile 2017 porterà al Teatro Accademico un calendario di sette appuntamenti di grande prestigio in grado di soddisfare anche i palati più fini. Sul nobile palcoscenico cittadino si alterneranno artisti del calibro di Ottavia Piccolo, Alessio Boni, Benedicta Boccoli, del giornalista Federico Buffa e molti altri. Una stagione di assoluto livello che pone ancora una volta la Città del Giorgione come punto di riferimento nel Territorio per l’attività culturale.

«Con vivo piacere – ha introdotto il vicesindaco, Gianfranco Giovine questa mattina nel corso della conferenza stampa in Municipio - presentiamo la Stagione di prosa, una nuova edizione di gran livello che saprà soddisfare il nostro pubblico e la nostra Città. Lo dico in anticipo perché son certo del valore di questa proposta».

La rassegna è stata presentata dall’assessore alla cultura Mariagrazia Lizza. «Siamo sempre molto felici di presentare la stagione di prosa che negli anni ha sempre avuto un buon numero di abbonati. Quest’anno il programma ha tenuto conto anche delle indicazioni ricevute dal questionario posto a fine della passata stagione agli abbonati. Avremmo con piacere con noi ancora Ottavia Piccolo ed interessante poi la presenza di Anagoor, compagnia teatrale sperimentale con molti elementi di Castelfranco che ricevono a livello nazionale ed internazionale molte soddisfazioni. Va ricordata poi la presenza di Federico Buffa ed Alessio Boni. Tanti i temi trattati come 32”.16 che racconta una storia realmente accaduta». Un grazie poi è andato ad Artven ed al suo presidente, Pierluca Donin presente in sala alla quale è toccato il compito di presentare il programma qui nel dettaglio:

 

15 e 16 novembre 2016

OTTAVIA PICCOLO E SILVANO PICCARDI
ENIGMA
Niente significa mai una cosa sola
di Stefano Massini
musiche originali Mario Arcari
regia di Silvano Piccardi
produzione: Arca Azzurra Teatro e Ottavia Piccolo
La chiave di lettura di Enigma, di Stefano Massini, sta nel sottotitolo: “niente significa mai una cosa sola”. Ci troviamo a Berlino circa vent'anni dopo quel fatidico 9 novembre 1989. Qui hanno fine le certezze.
Non perché quanto accade tra i due personaggi abbia in sé alcunché di apparentemente bizzarro, ma perché ogni elemento reale, ogni dato di conoscenza, che da un quadro a quello successivo si concretizza in scena, si rivela poi “altro” da ciò che pareva essere. Ecco che, caduto il muro, vite, esperienze, certezze, lutti e speranze, si frantumano, si incontrano, si mischiano... È a un segmento di tutto ciò che siamo chiamati ad assistere.
In Enigma, attraverso l’incontro di due personaggi e il progressivo disvelarsi dei loro enigmi esistenziali, si arriva a comprendere indirettamente che cosa è stato il mondo che si sono lasciati dietro, e che cosa ne è rimasto in loro.

 

20 dicembre 2016

BENEDICTA BOCCOLI E MAXIMILIAN NISI
FIORE DI CACTUS
di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy
e con Anna Zago, Aristide Genovese, Piergiorgio Piccoli, Claudia Gafà, Matteo Zandonà, Anna Farinello, Federico Farsura
regia di Piergiorgio Piccoli e Aristide Genovese
produzione: Theama Teatro
Straordinario testo, diventato ormai un classico della commedia "brillante", Fiore di cactus alterna momenti sentimentali ad altri più scanzonati andando dritto al cuore del pubblico attraverso una serie di bizzarre storie d’amore e divertenti giochi di equivoci.
Il dentista Giuliano Foch, scapolo convinto, per evitare il matrimonio fa credere alla sua amante Tonia di avere moglie e tre figli. Quando la donna tenta goffamente di togliersi la vita e viene salvata da Igor, il vicino di casa, Giuliano preoccupato promette di sposarla. Dovrà dunque fingere di divorziare, mentre Tonia, che vuol esser certa che la moglie del dentista non abbia nulla in contrario, chiede di conoscerla personalmente. Giuliano, prigioniero delle proprie bugie, è costretto a inventarsi una consorte. La trova in Stefania, la sua burbera infermiera, che dopo un’infelice esperienza sentimentale si è trasformata in una specie di ispido cactus...

  

27 e 28 gennaio 2017

ANAGOOR
VIRGILIO BRUCIA
ispirato dalle opere di Virgilio, H. Broch, E. Carrère, D. Kiš, A. Barchiesi, A. Fo, J. C. Oates
traduzione e consulenza linguistica di Patrizia Vercesi
con Marco Menegoni, Gayanèe Movsisyan, Massimiliano Briarava, Moreno Callegari, Brigita Marko, Mateja Gorjup, Paola Dallan, Aglaia Zannetti, Monica Tonietto, Artemio Tosello, Emanuela Guizzon e con la partecipazione straordinaria di Marco Cavalcoli
regia di Simone Derai
produzione: Anagoor 2014
co produzione:  Festival delle Colline Torinesi, Centrale Fies, Operaestate Festival Veneto, University of Zagreb-Student Centre in Zagreb-Culture of Change
“Che piaccia o non piaccia non ci si può accostare con indifferenza a Virgilio Brucia.” Renato Palazzi, per il Sole 24 Ore, commenta così uno spettacolo coraggioso, capace di indagare il rapporto tra arte e potere interrogandosi sulla funzione della cultura e della memoria. Accostandosi alla figura del grande autore latino, gli Anagoor ricercano la voce, il suono poetico, l’espressione che si fa racconto. “Virgilio pone la domanda che turba tutti i poeti: a che serve il canto se tutto è sofferenza? A che serve cantare in tempi di violenza?” afferma il poeta irlandese Seamus Heaney e questo progetto tenta di dialogare con un autore comunemente ritenuto asservito al potere imperiale, cercando di grattare la patina da poeta laureato e rivelando agli spettatori il dolore celato dalla grandezza: quello delle infinite storie individuali e collettive, degli incendi e delle distruzioni, delle fughe per mare e degli esili, la sofferenza di ciascuno. Attuale nelle sue implicazioni, controverso, imperdibile.

 

11 febbraio 2017                                                 

FEDERICO BUFFA
LE OLIMPIADI DEL 1936
di Federico Buffa, Emilio Russo, Paolo Frusca, Jvan Sica
e con Alessandro Nidi pianoforte, Nadio Marenco fisarmonica, Cecilia Gragnani voce
regia di Emilio Russo e Caterina Spadaro
produzione: Tieffe Teatro Milano – Centro di produzione
Berlino 1936: Hitler e Goebbels vogliono trasformare le Olimpiadi nell’apoteosi della razza ariana e del “nuovo corso”, si trovano invece, con grande disappunto, davanti ai successi di Cornelius Jonshon, Dave Albritton, Jesse Owens. Il tutto viene documentato da Leni Riefensthal ed è oggi materiale di studio, ricerca e ricordo. Storie di sport che sono storie di uomini, scorrono assieme al tempo, ma a volte lo fermano, quasi a chiedere a tutti una riflessione, una sospensione. Federico Buffa, giornalista e telecronista sportivo per Sky, accompagnerà gli spettatori in un viaggio attraverso le parole di chi c’era in quei giorni esaltanti e tremendi. Con tratto vivace e divertente racconterà curiosità e aneddoti lasciando spesso la parola a immagini, musiche e canzoni evocative di un’epoca in bilico tra sogno e tragedia.

 

 7 e 8 marzo 2017                                                 

ALESSIO BONI E MARCELLO PRAYER
I DUELLANTI
di Joseph Conrad
traduzione e adattamento di Francesco Niccolini
e con Francesco Meoni
musiche di Luca D’Alberto
violoncellista Federica Vecchio
regia di Massimo Popolizio
produzione: Golden Art
D’Hubert e Feraud sono due ufficiali dell’esercito napoleonico, nemici da sempre. Di duello in duello, partecipano alla conquista dell'Europa, all'ascesa di Napoleone, fino a vivere sulla propria pelle la disfatta in Russia. I loro scontri si fanno di anno in anno sempre più epici per tutta l'Armata, soprattutto perché nessuno conosce i motivi profondi della contesa, fino al sorprendente epilogo. Francesco Niccolini afferma “Feraud esiste ed è un avversario reale, eppure, al tempo stesso, è la metà oscura di D'Hubert: è quella parte di te che riemerge ogni volta che abbassi la guardia, ogni qualvolta che – guardandoti intorno – scopri un desiderio vietato che non ti vuoi negare. Anzi, molto peggio: sei tu. Come se, nel momento di iniziare il duello, quando sei spalla a spalla, e fai i tuoi passi per allontanarti, nel voltarti verso il tuo Feraud, vedessi te stesso. E di quel duello ne hai più bisogno dell'aria che respiri. Senza, sei morto.”

 

 24 marzo 2017                                         

MARCO ZOPPELLO E MICHELE MORI
DON CHISCIOTTE
Tragicommedia dell’arte
di Marco Zoppello
con Marco Zoppello e Michele Mori
regia di Marco Zoppello e Michele Mori
produzione: Stivalaccio Teatro
Venezia. Anno 1545. Salgono sul patibolo gli attori Giulio Pasquati, padovano, in arte Pantalone e Girolamo Salimberi, fiorentino, in arte Piombino, accusati di eresia. L' unica speranza per i due attori e l'arrivo dei rinforzi, ovvero i colleghi della Compagnia dei Gelosi corsi dal duca di Mantova per pregarlo di intervenire nella spinosa vicenda. Non resta altro da fare che cercar di prendere tempo nell'unico modo che i due commedianti conoscano: recitando una Commedia. Ma non esistono commedie per due soli attori e i nostri sono costretti a ripescare il racconto di un marinaio conosciuto su di una nave spagnola, poco dopo la battaglia di Lepanto: un tal Miguel de Cervantes. Prendono così il via le avventure di Don Chisciotte e Sancho Panza, filtrate dai ricordi e dall'estro dei due saltimbanco che arrancano nel tentativo di procrastinare l'esecuzione.

 

 1 aprile 2017         

TEATRO RINGHIERA
32”.16                               
di Michele Santeramo
con Tindaro Granata, Valentina Picello, Chiara Stoppa
regia di Serena Sinigaglia
produzione: ATIR Teatro Ringhiera

  1. Olimpiadi di Pechino. Samia Yusuf Omar viene ripresa da tutte le telecamere del mondo accanto ai mostri sacri dell’atletica, corre per i 200 metri. Il risultato è scontato: è ultima, quasi dieci secondi di distacco dalla prima. Il tempo di Samia: 32”.16.
  2. Il Corriere della Sera pubblica una notizia.

“Atleta somala muore su un barcone per raggiungere l’Italia: avrebbe voluto partecipare alle Olimpiadi di Londra.” È morta vicino Lampedusa.
Uno spettacolo che si propone di trasformare la storia di Samia in uno specchio, una narrazione che osa mostrarci cosa siamo diventati. Cosa facciamo noi mentre il Mediterraneo si riempie di occhi aperti, cosa siamo diventati nel tempo di tutti questi viaggi che ormai somigliano a semplici notizie? Noi, che cataloghiamo le vite di chi muore in statistiche e flussi, noi, cosa siamo diventati?

 

 BIGLIETTERIA

Ad anticipare la prima serata con la rappresentazione di Enigma sarà da mercoledì 2 a sabato 5 novembre l’apertura dei botteghini con il diritto di prelazione riservato agli abbonati della passata stagione. Dall’8 all’11 novembre gli stessi potranno cambiare il posto assegnato l’anno precedente mentre bisognerà attendere sino a sabato 12 novembre per sottoscrivere i nuovi abbonamenti. L’inizio di tutte le rappresentazioni è fissato alle ore 20.45.

Invariato il costo dei biglietti e degli abbonamenti. Nello specifico:

Abbonamenti:

Biglietti:

*Under 30 anni e over 65

 

TEATRO ACCADEMICO

Segreteria tel. 0423 735660 - Biglietteria tel. 0423 735600

teatro@comune.castelfranco-veneto.tv.it

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