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Domenico Luciano Consolo

GALLERIA DEL TEATRO ACCADEMICO

DOMENICA 19 APRILE 2009
ORE 11.00

 

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA

 

DOMENICO LUCIANO CONSOLO
architetto - pittore

 
 Deplians

rimarrà aperta dal 19 aprile all'8 maggio 2009

Chi ha conosciuto Consolo ricorda che spontaneo è venuto, nel tempo, il chiamarlo Maestro.
Per scherzo forse all’inizio, perché di strettamente didattico Consolo non aveva nulla. A conferma però del suo carisma, del suo talento, questo soprannome era diventato un simpatico riconoscimento di una capacità creativa fuori dal comune.
Ed il mondo di Consolo, onesto senza retorica, popolato da persone semplici, che hanno scelto con fiducia di affidare la progettazione della propria casa in aderenza ad una concretezza fortemente connotata dalla qualità, e permeata dalla sapienza popolare, viene di nuovo esibito in una opportuna ed affettuosa memoria.
Dopo il successo della mostra dedicatagli a Villa Pisani (Stra, fine 2008) sarà il Teatro Accademico ad aprire il suo foyer alla produzione artistica di Consolo, in un percorso monografico che ricalca le tappe fondamentali del suo cammino architettonico e pittorico, intrapreso all’inizio degli anni Sessanta.
È il momento storico in cui un gruppo di architetti dà vita ad un’edilizia riflessiva, rispettosa e riconoscibile, che non interferisce con la tradizione, anzi ad essa si affianca come una naturale evoluzione concettuale e temporale, reinterpretando il paesaggio architettonico veneto. Domenico Luciano Consolo opera in questo contesto, che trova ispirazione nell’opera di Carlo Scarpa, Giuseppe Samonà e Ignazio Gardella, infondendo la sua innata sensibilità ai lavori che porteranno la sua firma e caratterizzando tutto il suo percorso professionale di una continua ricerca che vede sapientemente miscelate le due arti nella materia, nella luce e nel colore.
Nel campo della pittura, già dal 1957 Consolo porta la sua arte figurativa e paesaggistica, ma già dall’originale segno personale, a mostre ed extempori di Firenze, Venezia e Roma. I premi ed i riconoscimenti si susseguono numerosi, tra questi il primo Premio “G. Andreotti” nel 1959 e il primo Premio “Città di Cavarzere” nel 1960.
A quasi dieci anni dalla scomparsa, l’Associazione Arch-ooo e il Comune di Castelfranco Veneto vogliono rendere omaggio a questa personalità dall’elegante gesto creativo e dalla carismatica sobrietà, che seppe valorizzare le peculiarità artistiche e territoriali della nostra regione; un omaggio che si presenta in un’esposizione delle opere allestita nel Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, città che, tra le sue antiche mura, ospitò per molti anni lo studio dell’artista. Oggetto della mostra saranno quindi disegni originali, modelli architettonici e fotografie relativi ai lavori che maggiormente hanno segnato la progettazione di Consolo e le tele che hanno caratterizzato l’evoluzione della sua esperienza pittorica.
L’evento espositivo sarà accompagnato da un libro monografico curato dall’associazione culturale Arch-ooo e pubblicato dalla casa editrice “Il Poligrafo” di Padova.